Almeno 10 milioni di minori nel mondo rischiano di non tornare sui banchi di scuola a causa del Covid-19. Il dato allarmante arriva da Save The Children, che in un comunicato sottolinea come il mancato accesso all’istruzione porterà in meno di dieci anni ad un aumento importante dell’analfabetismo, con quasi un adulto su tre non in grado di leggere

Lo spettro dell’analfabetismo

Considerato l’alto numero di bambini che non ha accesso a un’istruzione di buona qualità si prevede che a livello globale, nel 2030, il 20% dei giovani tra 14 e 24 anni ed il 30% degli adulti non saranno in grado di leggere. Inoltre, più della metà dei 720 milioni di studenti delle scuole elementari, hanno un livello d’istruzione molto basso, non vanno a scuola o sono al di sotto del livello minimo di competenza nella lettura. Le bambine e le ragazze sono ancora più penalizzate rispetto ai loro coetanei. Sono, infatti, 9 milioni le studentesse che dovrebbero frequentare la scuola primaria, ma che probabilmente non vi accederanno mai, rispetto ai 3 milioni di coetanei. Oltre ad aumentare povertà e disuguaglianze all’interno di Paesi e comunità, il Covid-19 ha esacerbato le disuguaglianze a livello globale: stime recenti mostrano che la chiusura delle scuole potrebbe portare a una riduzione della crescita economica globale equivalente a un tasso annuo dello 0,8%, con perdite maggiori nei Paesi a basso e medio reddito. Una recente ricerca di Save the Children ha infatti rilevato che in media, durante la pandemia, i minori dei Paesi più poveri hanno perso il 66% in più di giorni di scuola rispetto ai coetanei che vivono in realtà più agiate.