Pubblichiamo alcuni stralci dell’intervista al Papa pubblicata ieri online dalla rivista dei comboniani della Spagna “Mundo Negro”.

L’Africa è originale … (ma) c’è qualcosa che dobbiamo denunciare: c’è un inconscio collettivo … che dice l’Africa è da sfruttare. Ce lo dice la storia, con l’indipendenza a metà: gli danno l’indipendenza economica dal suolo in su, ma si tengono il sottosuolo per sfruttarlo, vediamo lo sfruttamento di altri Paesi che si appropriano delle loro risorse.

Quali sono le ricchezze del continente che non vediamo?

Vediamo solo la ricchezza materiale, ed è per questo che storicamente è stata solo ricercata e sfruttata. Oggi vediamo che molte potenze mondiali stanno andando a saccheggiare, è vero, e non vedono l’intelligenza, la grandezza, l’arte del popolo.

Pur insistendo sulla guerra in Ucraina, lei ribadisce che non dobbiamo dimenticare altri conflitti che rimangono nascosti, alcuni dei quali in Africa …

Questo è ovvio. Ho detto che ora ci rendiamo conto che questa è una guerra mondiale perché è proprio accanto a noi … Uno dei problemi più gravi è la produzione di armi. Una volta qualcuno mi ha detto che se smettessimo di produrre armi per un anno, la fame nel mondo finirebbe. Un’industria per uccidere …

Quando si parla di sfruttamento del continente africano, si parla di risorse naturali e di persone. Cosa ci perdiamo quando erigiamo recinzioni e ostacoli per fermare o impedire il loro arrivo?

E quando si mettono dei fili spinati per impedirgli di scappare… È un crimine. È un crimine. E quei Paesi che hanno un indice demografico ai minimi termini, che hanno bisogno di persone, che hanno città vuote e non sanno come gestire l’inserimento dei migranti. I migranti devono essere accolti, accompagnati, promossi e integrati. Se non sono integrati, è un male … Ma c’è una grande ingiustizia europea, non è vero? La Grecia, Cipro, l’Italia, la Spagna e anche Malta sono i Paesi che più si trovano nell’area di accoglienza delle migrazioni, e quello che è successo in Italia, dove nonostante la politica migratoria dell’attuale governo sia, diciamo così, in senso buono, restrittiva, ha sempre aperto le porte per salvare le persone che l’Europa non accoglie. Questi Paesi devono fare i conti con tutto e si trovano di fronte al dilemma se rispedirli indietro perché li uccidano o muoiano, oppure fare questo… È un problema serio. L’Unione Europea non accompagna.

(Vatican news)